Corporate Venture Capital Italia: cosa bisogna sapere

Corporate Venture Capital Italia: cosa bisogna sapere

Il Corporate Venture Capital può rivelarsi la scelta più opportuna per le grandi aziende che mirano ad un’ulteriore crescita. Non si tratta, infatti, di un semplice investimento per ottenere un ritorno economico, ma alla base c’è molto di più.

Tutto parte da una visione aperta dello sviluppo del proprio business con indiscutibili vantaggi per entrambe le parti. Ma quali sono gli svantaggi? E qual è la situazione in Italia?

Cos’è il Corporate Venture Capital

Immagina di essere a capo di un’azienda di medie-grandi dimensioni. Non vorresti continuare a farla crescere investendo nell’innovazione? Sicuramente sì, ma probabilmente per attuare questo tipo di strategie all’interno della tua azienda ha dei costi decisamente elevati.

Allora perché non ampliare i tuoi orizzonti guardando verso l’esterno? È qui che viene in tuo aiuto l’Open innovation. Si tratta di stringere degli accordi con partner, sponsor, fornitori o startup innovative con il fine di avvalersi delle loro competenze trasversali rispetto a quelle interne all’azienda.

Se vuoi approfondire l’argomento guarda questo video sull’Open innovation.

Il Corporate Venture Capital è invece un investimento effettuato da parte di una corporate medio-grande, in una startup innovativa. Il fine principale è quello di mettere in pratica le innovazioni introdotte dalla startup sul mercato, portandole all’interno della corporate, per crescere e svilupparsi ulteriormente.

Vantaggi e svantaggi del Corporate Venture Capital

È sicuramente la startup ad ottenere maggiori benefici a breve termine. Come abbiamo già detto, infatti, la corporate può investire in equity, quindi contribuire alla formazione del capitale sociale, oppure può utilizzare altre forme indirette che apportano, in ogni caso, valore alla startup.

La startup deve essere pronta a cedere delle quote di partecipazione e, in base al tipo di forma d’investimento, trovare un eventuale accordo sulle strategie di sviluppo con gli investitori.

La corporate trarrà benefici e medio lungo termine dall’uso degli strumenti e tecnologie elaborati dalla startup in questione. Scegliendo di attuare il Corporate Venture Capital però, è necessario mettere in conto che si tratta di un investimento, e come tale c’è un rischio. È però possibile mitigarlo, almeno in parte, allineando le strategie della startup con quelle della corporate, che avrà sicuramente una maggiore stabilità e conoscenza del settore.

Corporate Venture Capital: cosa succede in Italia

Secondo i principi dell’Open innovation e dell’Industry 4.0, le aziende dovrebbero tendere a sviluppare il proprio business verso il digitale e verso l’innovazione tecnologica. Per fare questo, possono cercare conoscenze e competenze al loro interno, ma anche all’esterno, sviluppando partnership e sinergie con altre imprese in ambiti trasversali al proprio.

Nonostante in Italia gli investimenti in ricerca e sviluppo non siano al livello di quelli del resto dell’Europa, negli ultimi tempi si è riusciti a dare il giusto peso alle aziende ad alto potenziale innovativo, anche grazie ad un più definito piano normativo.

Il risultato quindi è stato un fiorire di idee e di imprese portate avanti dai giovani con conseguente interesse da parte delle aziende ormai consolidate. Queste ultime, infatti, aspirano a rinnovare i propri affari creando collaborazioni con startup sostenendone anche lo sviluppo dal lato economico.

Gli imprenditori, che hanno fatto proprio questo concetto, potrebbero dare un contributo consistente verso una ripresa economica del nostro Paese, consentendo alle startup più valide di ottenere i giusti capitali per crescere.

Da non sottovalutare anche il fatto che in Italia inizialmente il Corporate Venture Capital si attuava principalmente nel campo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione e delle Life Sciences. Più recentemente si sta ampliando a tanti settori diversi come l’automotive, i servizi finanziari e assicurativi, ma anche nel fashion e nel retail.

Il Corporate Venture Capital è quindi un’opzione da valutare per i benefici apportati ad entrambe le parti, ma non è l’unica. In questo articolo l’elenco completo delle opportunità per le startup per ricevere credito.

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